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22.7.2025 - Il Tempio di Santa Croce a Riva San Vitale |
Di Ileana Benati Mura
L’Alchimia non era – come molti sostengono – una sorta di proto-chimica, né un’espressione dell’irrazionale e tanto meno un esercizio di pratiche al limite del truffaldino, anche se a volte personaggi equivoci hanno tentato di spacciarsi per alchimisti. L’Alchimia veniva praticata in una prospettiva di raggiungimento della perfezione materiale e spirituale. L’ottenimento dell’oro grazie alla Pietra Filosofale va visto nel suo significato simbolico: oro in quanto metallo incorruttibile e perciò perfetto e appartenente alla sfera del Sacro. Il Lapis Philosophorum (la Pietra dei Filosofi), quindi, è strumento della realizzazione di una sorta di processo salvifico attraverso un percorso iniziatico.
In epoca contemporanea dobbiamo allo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung (1875 – 1961) il recupero della dimensione spirituale e psichica del significato dell’Alchimia.
In questo saggio ci soffermeremo solo sugli aspetti dell’Opera Alchemica utili alla comprensione delle teorie ivi esposte sui presunti significati che si celano nelle simbologie del Tempio di Santa Croce, cercando di semplificarne al massimo l’esposizione. Non sarebbe ovviamente possibile fornire un quadro completo di tutto ciò che concerne l’Alchimia, ma spero che il contenuto di questo libro possa stimolare il lettore a una personale ricerca al cui scopo si forniscono alcune letture in bibliografia.
Proprio perché l’Alchimia si esprime essenzialmente attraverso i simboli e nulla è rappresentato se non nell’ottica di un significato simbolico, alcune interpretazioni, che a volte in una visione moderna e razionale dei significati potrebbero apparire come forzature, sono in realtà perfettamente coerenti.
Dalla prefazione di Vincenzo Guzzo
Ho conversato a lungo con l’Autrice, soprattutto per via epistolare, di questa sua profonda ricerca d’anima che ha portato a questo notevole lavoro e, a sua gentile richiesta, ho offerto alcuni miei punti di vista che sono stati apprezzati e per cui la ringrazio. Ma Ileana Benati Mura è andata oltre e ci ha dimostrato, attraverso questo suo pregevole e coinvolgente libro, di essersi orientata a offrirci una lettura colta e raffinata sul piano storico e artistico, e soprattutto una visione non convenzionale, la più interessante, ispirata proprio da intuizioni e meditazioni simbolico-alchemiche di notevole valore, esplicativa dei significati non comuni in ordine a ciò che il Tempio di Santa Croce ci offre.
Memorandum
Nella bella cornice del Tempio
il 28 settembre 2025, alle ore 17.00
verrà presentato il volume
IL TEMPIO di SANTA CROCE
a
RIVA SAN VITALE
Una nuova ipotesi simbolica
di Ileana Benati Mura
Edizioni Ulivo
Con
Ileana Benati Mura e Alessandro Zanoli
Fulvio Rosa alla tastiera e Diana Rossi canto
Seguirà l’invito ufficiale
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22.4.2025 - LA VITA LO SPORT E IL MONDO |
LE TRIANGOLAZIONI DI LIBÀNO ZANOLARI
La vita, lo sport, il mondo di Libàno Zanolari, è un libro molto particolare e sorprendente, che merita per diverse ragioni di essere letto e meditato. Visto che l’autore è stato per molti anni un noto e apprezzato giornalista sportivo, cominciamo con una metafora calcistica: le pagine di Zanolari propongono al lettore parecchie triangolazioni interessanti. Di una di esse sono in piccola parte responsabile: quando, alcuni anni fa, Libàno mi chiese di leggere alcune sue poesie, accettai; e poi cercai di suggerire una mezza idea. Quelle poesie, che ora appaiono in questo volume, non erano affatto disprezzabili; ma forse, pubblicate da sole in libretto o plaquette, sarebbero parse al lettore un poco desuete, perché le scelte metriche e retoriche dell’autore parlano soprattutto di modelli non recentissimi. Perché allora non provare a inserire quelle poesie in una narrazione autobiografica, dentro la quale i versi avrebbero potuto assumere un valore e un significato maggiori? La mezza idea fu presa molto seriamente da Zanolari, che iniziò presto la nuova impresa; e il risultato attuale è dunque un costante dialogo tra prosa e poesia, tra racconto disteso e folgorazione; un prosimetro, come si sarebbe detto una volta, nel quale il racconto spiega la situazione in cui una poesia ha potuto nascere, e ne propizia l’apparizione improvvisa, mossa ora dall’ammirazione ora dallo sdegno, ora dalla bellezza e ora dall’orrore; e la poesia, quando si manifesta improvvisa sulla pagina, illumina retrospettivamente la prosa che l’accompagna, ne accende più intensamente il segreto.
Lo sport, dunque, professione e passione; e potrebbe a prima vista sembrare strana la relazione tra gesto sportivo e visione poetica. Per fugare il dubbio, che non ha davvero ragion d’essere, ecco una citazione:
Nelle feste Panelleniche, come nei giochi di Corinto, di Delfi, di Nemea, si scorge un intreccio tra cerimonia religiosa e gara sportiva, tra razionalità del divino e razionalità del corpo. E proprio al V-IV secolo risale la grande scultura che rappresenta scene agonistiche: Mirone, Fidia, Policleto, Lisippo, Ermes, Scoopas – nei loro legami con l’Acropoli, con i fregi del Partenone, con l’architettura cultuale, disegnano quell’energia sacra e belligerante che pervade i Ginnasi e fa dell’esercizio atletico uno degli aspetti terrestri più contigui alla trascendenza. La fusione di sforzo supremo e armonia riproduce nelle membra una vicenda cosmogonica, un caos che diventa ordine necessario delle cose.
A parlare così è uno dei maggiori poeti contemporanei, Milo De Angelis, nel suo saggio di quarant’anni or sono intitolato Poesia e destino, dove si incontra un capitolo molto importante ai fini del nostro ragionamento, ‘Poesia e gesto atletico’1.
Dalla prefazione di Fabio Pusterla
UNA SCRITTURA "OLIMPICA"
È un testo ricco, questo di Libàno Zanolari, poiché propone quasi un intero viaggio esistenziale vòlto alla conoscenza delle persone, delle culture, della poesia. Con uguale passione passa continuamente dagli antichi alla contemporaneità, e tuttavia lo sguardo rimane sempre orientato sul mondo e sul futuro. È l'imprinting che ha il momento di svolta nel 1966 a Bruxelles dove, premiato con altri duecento ragazzi europei per un tema sull'Europa, «il mio scetticismo scompare: la compagnia è bella, è facile fare amicizia, le frontiere ci sembrano sparite». In realtà la capacità di leggere (e di reggere?) le sofferenze proprie e, soprattutto, altrui, non è offuscata da eccessive speranze, quelle del «vedrai che le cose miglioreranno». E tuttavia mi pare che il volume possa essere ascritto al rollandiano-gramsciano «pessimismo della ragione, ottimismo della volontà».
Ormai da vari anni il nostro poeta ed ex-cronista torna più assiduamente alla terra natale, dedicandosi con un’energia ancora sorprendente alla coltivazione di alberi da frutto, anche rari, e di un campo di verdure grande come una decina dei soliti orti. Non si tratta del ritiro a vita privata e della rinuncia a capire il mondo, poiché Libàno è sempre attento e informato e collabora a pubblicazioni on line. Non è dunque un seguace del buon Candide di Voltaire, che conclude tristemente le sue peregrinazioni con il famoso Il faut cultiver son jardin, ma gli amici, chiamati spesso a condividere primizie e specie altrimenti introvabili, di quella emulazione sont bien heureux.
Dalla postfazione di Ennio Emanuele Galanga
Il volume esce con il contributo:
“Repubblica e Cantone Ticino
Aiuto federale per la lingua e la cultura Italiana”.
“SWISSLOS/Promozione della cultura, Cantone dei Grigioni”.
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1.1.2025 - I libri delle EDIZIONI ULIVO si possono ordinare! |
I libri delle EDZIONI ULIVO si possono ordinare!
I titoli disponibili possono essere ordinati per mail (ulivo@edizioni-ulivo.ch)
per posta (Edizioni Ulivo - via San Gottardo 26a 6828 Balerna)
per telefono (+ 91 683 39 04)
per la SVIZZERA il pagamento avverrà tramite fattura e bollettino allegato
per l'ESTERO verrà applicato il pagamento anticipato e il costo minimo della spedizione.
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1.1.2025 - Per sottoporre testi alla Casa Editrice |
Indicazioni per sottoporre alla Casa Editrice Ulivo,
la proposta per la pubblicazione di un libro:
- chiedere per telefono la disponibilità alla Casa Editrice;
- consegna cartacea oltre a quella elettronica del testo;
- con una notizia circa il tema trattato;
- gli autori devono allegare un curricolo circa la loro attività letteraria in modo che si possa valutare più a fondo un’eventuale pubblicazione;
- il testo verrà letto dall’apposita commissione della C.E. che darà il suo giudizio circa la possibilità di pubblicazione;
- il criterio di approvazione è insindacabile in quanto terrà conto anche di fattori che a volte sfuggono agli autori (qualità della scrittura, facilità di lettura, argomento più o meno interessante per il tipo di lettori dei libri della C.E., lunghezza del testo che influisce sul costo del libro, ecc.);
- i tempi di lettura variano secondo la lunghezza del testo e la quantità dei testi in attesa di lettura. Rendiamo noto che la commissione della C.E. si avvale di lettori qualificati la cui prestazione è puramente gratuita a sostegno della C.E. Per questo non si possono pretendere tempi stretti poiché le letture vengono sostenute durante il tempo libero dei nostri lettori.
L’attesa é assolutamente normale anche per le grosse C.E. ma non per gli autori che vorrebbero una risposta in breve;
- dopo che il testo sarà giudicato positivamente dalla commissione di lettura si dovrà portare avanti il progetto con l’autore al fine di poter passare alla pubblicazione del libro;
I TESTI MANDATI ALLA CASA EDITRICE IN LETTURA NON VERRANNO RESTITUITI,
SI PREGA DI NON MANDARE TESTI PER E-MAIL SENZA APPROVAZIONE della Casa Editrice.
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