TELE INVISIBILI

Patric Boetschi

2004

152 pp.

I pedigreed

24.00 Fr./00.00 €
 
In una città qualunque di un paese sconosciuto un giovane pittore si affanna a riprodurre su sottili tele il bianco puro e perfetto della luce. Fedele ai principi della fisica utilizza unicamente i colori primari che compongono lo spettro. È infatti convinto che solo operando in tal modo sarà in grado di realizzare un’opera d’arte perfetta, un simulacro di perennità, capace di salvarlo dalla precarietà dell’esistenza.
In realtà l’ossessione artistica più che a creare una tela dipinta lo porterà a tessere un’invisibile trama di relazioni discontinue ed estenuanti con altri personaggi. Relazioni spesso scandite da incomprensioni e silenzi, come quella che caratterizza il rapporto amoroso con Antonia, giovane donna alla ricerca della passione perduta, o quella che condiziona le lezioni di pittura con una maestra muta che dovrebbe aiutarlo a raggiungere l’agognata meta. E la difficoltà di trovare un punto d’incontro, di prolungare oltre l’attimo le rare occasioni in cui il bisogno d’affetto sembrerebbe prevalere sul delirio creativo, sarà il “fil rouge” che lo accompagnerà lungo tutto il racconto, conducendolo all’unico inevitabile destino. Un destino di solitudine e di sofferenza fra gli uomini.

dalla terza di copertina

 

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