LA PARTITA

Giorgio Genetelli

2018

104 pp.

I pedigreed

20.00 Fr./00.00 €
 
Dove fugge Damian, solitario con il suo fardello? Perché il vento autunnale lo sospinge, come fosse una foglia, verso una casa singolare e disabitata, separata anche da ogni ultimo villaggio? Il quaderno che porta con sé, che a lungo rilegge, dice che la partita in cui è invischiato, e di cui sembra giocare anonimi e come astratti minuti finali, ha pur conosciuto un prima, un tempo diverso, fatto di altro vento, di altre corse, vane anch’esse ma così dotate di senso: anni di un idillio dentro il quale tutto, luoghi cose persone, aveva un nome, una misura, un centro.
Trafitta dalla nostalgia, la memoria tollera male le mezze tinte, e proietta così da un lato fasci di luce piena, che risalgono imperturbati lungo i rami della genealogia, dall’altro, giù in basso, ombre dense, che si aggirano fra le macerie, additando i responsabili della «catastrofe» e di un presente fattosi esilio doloroso, non ancora pacificato. Sono pagine, quelle di Giorgio Genetelli, le più terse come le più combattute, sempre generose, percorse e avvivate dal sentimento: che qui, a posteriori, si è infine scoperto in una sua bruciante pienezza. Ma poi, a ben guardare, in questa partita il vero antagonista, l’antagonista non accidentale, è il tempo: è lui che ci rende orfani, tutti orfani.
Christian Genetelli

 

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