Isole della memoria

Demetrio Vittorini

2014

136 pp.

I pedigreed

22.00 Fr./22.00 €
 
La sua opera, fondata sulla centralità dell’io e sul recupero memoriale, dà impulso a una rievocazione autobiografica incentrata sulla ricostruzione del suo passato individuale, ma soprattutto sul ritrovamento dell’infanzia e sul tema della memoria. La lettura del testo è affascinante e commovente. L’autore sa come toccare le corde del lettore.
La sua infanzia non è stata facile, schiacciata in un certo senso dalla possente personalità del padre, il grande Elio Vittorini, e dal dramma che è stata per lui la separazione dei genitori. ‘È vero che ha avuto accanto personaggi celebri, come il suo padrino Eugenio Montale e lo zio Salvatore Quasimodo, fratello della madre, ma tutto questo aveva poca importanza per il bambino che, poco più che decenne, venne inviato dai nonni a Siracusa. Le pagine relative a quel periodo posso dire di averle vissute con lui. Lo conobbi perché, essendo debole in Latino, ero stato mandato a lezione privata da suo nonno, il vecchio e terribile Professor Vittorini.
Sebastiano Vittorini, detto “u Prufessuri”, aveva due occhi di un azzurro metallico che raggelavano l’interlocutore quando andava in collera, e questo gli permetteva di non alzare mai la voce, perché bastava un suo sguardo per dominare la situazione. Una eccezionale figura di autodidatta che, pur essendo soltanto un Capostazione, aveva per passione studiato le materie letterarie così bene da dare lezioni private a noi somari delle scuole medie. In quella casa era da poco arrivato da Milano un bambino biondo con gli occhi chiari ed uno sguardo malinconico, che seguiva accanto a me le lezioni che suo nonno mi impartiva.
dalla prefazione di Carlo Monteforte


Nota di un’allieva di Demetrio Vittorini

Chiaramente sono un’ex allieva del professore Demetrio Vittorini ma mi considero ancora tale perché l’emozione che provavo quando insegnava l’ho provata ancora adesso leggendo il suo libro. Emozioni diverse, é ovvio... ma sempre emozioni! A scuola, liceo internazionale, 10 minuti prima che entrasse, noi ragazze annoiate e viziate cominciavamo a pettinarci, truccarci, era talmente bello che noi liceali ci incantavamo a guardare i suoi splendidi occhi azzurri. Lato negativo, era talmente severo che non riuscivamo neanche a sorridere. Altre emozioni! Adesso che ho avuto il privilegio di leggere la sua autobiografia mi sono sciolta in una marea di sensazioni contrastanti. Per me questo libro non è solo da leggere. È un libro da bere, come un assetato nel deserto, incominci dalla prima parola e lo sorseggi fino alla parola FINE. Senza interruzioni deve sempre  andare avanti. Lo ringrazio per il suo scrivere facile, scorrevole, educato e gentile. Io entravo nel suo racconto partecipando alla sua vita! È un uomo che é talmente signore che pur raccontando le sue sofferenze riesce a non farle pesare al lettore. Continuerei cosí per ore ma non voglio svelare le mie emozioni a tutti. Le proverete voi lettori quando leggerete. Grazie prof, è passato tanto tanto tanto tempo, ma hai sempre il potere di EMOZIONARE. La parola emozione è molto ripetitiva nel mio scritto, per me vuol dire vita, essere, godere di qualche cosa, partecipare... essere viva!

 

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