LETTERA DALL'AMERICA

Giacomo Rusconi detto il Barbarossa

2008

164 pp.

Collana delle orme

25.00 Fr./00.00 €
 
Il volume è a cura di Renato Martinoni.

Un uomo abbandona la sua valle alpina, povera e desolata, e parte per l’America. Siamo nel 1867. Ha trentasei anni e lascia in patria la madre, la moglie e cinque figli: quattro di loro percorreranno poi la stessa strada. Si chiama Giacomo Rusconi ma tutti lo dicono il Barbarossa: per il colore del pelo, certo; ma soprattutto per il carattere, irascibile e scontroso, autoritario e testardo, buono e generoso. (La storia di questo padre-padrone è stata in parte narrata da Piero Bianconi nel suo Albero genealogico). Dalla California del gold rush l’emigrante manda a casa notizie molto dettagliate: sulle avventure del viaggio, sull’esistenza quotidiana, sul lavoro, giù in città, dove torme di cercatori corrono dietro al brillìo delle pepite, e sulle montagne della Sierra Nevada, dove solo gli orsi e i cervi gli fanno compagnia; sui suoi sogni, i sacrifici, le fortune e le sfortune dei «patriotti». Dal suo villaggio di valle, tornerà dopo sette anni, la famiglia riscontra puntuale: parlando della vita di ogni giorno, delle tragedie, della povertà, dei sacrifici, delle tribolazioni. Non narrano però soltanto di eventi esterni, queste lettere tanto fortunosamente scampate alle insidie del tempo: esse rivelano anche rabbie e animosità, affetti e messaggi nascosti, speranze e delusioni.

 

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