SUL GATTO

Giovanni Rajberti

2007

104 pp.

Collana delle orme

25.00 Fr./00.00 €
 
«Cresce il nostro piccolo amico tra le carezze e le premure della famiglia, delibando ottimi brodi, e gustando i più ghiotti bocconi appena che le forze dei denti e del ventricolo gliel permettono. Questo benessere fisico e morale sviluppa in lui i sentimenti dell’allegria e della giovialità, che coll’età adulta si modificheranno in placida e composta serenità di spirito conducente all’ozio e alla vita contemplativa. Vedetelo: egli si trastulla anche da solo, perché il gatto, d’ordinario, basta a sé stesso. Un nastro che penda da una seggiola, una frangia di coperta da letto, un gomitolo di refe mal custodito, tutto gli serve d’onesto passatempo. In mancanza d’altri stromenti, egli si diverte perfino colla propria coda, e correndo dietro alla medesima che sempre gli scappa, è forse stato il primo che suggerì ai sofisti l’idea del circolo vizioso. Manomette il cappellino della signora, e il berretto del padrone; poi va ad accomodarvisi dentro nelle più ridicole positure: egli solo non ride, perche i veri e bravi buffoni non ridono mai.
Se poi lo aiutate a giocare, vi tien testa per ore ed ore. Una bacchettina che gli agitiate davanti, una pallottola di carta che gli gettiate a’ piedi, lo fanno correre, saltellare, guizzare, che è una meraviglia. Alla sera è una gara tra i fanciulli per aver micino in letto; dove egli ha la bontà di seguirvi fin sotto le coperte e conciliarvi il sonno colla blanda musica del suo fron-fron».
a cura di Renato Martinoni

 

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