Ambienti Lombardi

Angelo Nessi

2002

96 pp.

Collana delle orme

20.00 Fr./00.00 €
 
Locarnese trapiantato a Milano, Angelo Nessi (1873-1932) è noto soprattutto - oltre che per un fortunato romanzo, Cip - in virtù della sua intensa attività di librettista. Poeta e narratore, ha lavorato a lungo per compositori (Leoncavallo) e teatri (Milano, Roma), ha tradotto opere molto popolari (Tartarino di Tarascona, Il barone di Münchhausen), ha fatto il giornalista, scrivendo critiche musicali, cronache, novelle, articoli di costume. Ma soprattutto è stato osservatore attento e ironico - e qualche volta velenoso - di un’epoca e di una società, quella lombarda a cavallo fra Otto e Novecento, ricca di figure, di episodi, di atmosfere sapide e gustose. Compagno di chiacchiere e di bevute di Filippo Tommaso Marinetti, di Marco Praga, di Sem Benelli e di altri nottambuli hommes de lettres (“l’avanzo della letteratura milanese”), lo scapigliato e impenitente bohémien elvetico offre testimonianze esilaranti, ma non per questo meno preziose, intorno al Futurismo, ai rituali goliardici cari alla società meneghina, a figure ora tragiche (il grande pittore Filippo Franzoni) ora tragicomiche (il finto capo indiano e imbroglione supremo “Cervo Bianco”) che, come in una sequenza cinematogafica, passano davanti ai suoi occhi. Ne esce un gustosissimo campionario di ricordi, di luoghi e di ambienti lombardi.

a cura di Renato Martinoni

 

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